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LA ROMAGNA TOSCANA

LA ROMAGNA TOSCANA

Intatto e tutto da scoprire, uno straordinario incontro tra storia e natura.
La Valle del Montone unisce la Romagna alla Toscana in un saliscendi di dolci colline, ricche di preziosi tesori, rimasti intatti fino ad oggi. Una valle che è stata territorio toscano fino a quando, nel 1923, fu annessa alla provincia di Forlì.

Risalente addirittura all’epoca romana, è il suggestivo borgo di Castrocaro Terme, dominato dalla Fortezza, che oggi ospita un importante Museo Medievale, una mostra storica permanente e l’Enoteca della Strada dei Vini e dei Sapori.

Divenuta famosa come città delle acque e dei fanghi nel secolo scorso, Castrocaro Terme vanta queste conoscenze già dal 1400. Nel 1938, viene inaugurato, un complesso termale di assoluta avanguardia.

Il progetto, contempla la costruzione di tre edifici fondamentali della Città Termale: lo stabilimento Balneare, il Grande Albergo e il Padiglione dei Divertimenti. La realizzazione fu affidata all’ingegnere Diego Corsani che, a sua volta, si avvalse della consulenza artistica dell’Architetto Tito Chini che, di fatto, lasciò la sua impronta su tutto il compendio termale.

CASTROCARO E TERRA DEL SOLE

CASTROCARO E TERRA DEL SOLE

La storia di Castrocaro è legata a quella della sua antica Rocca. La Fortezza arroccata, che domina tutto l’abitato, è stata anche il principale centro urbano dell’entroterra romagnolo in epoca medievale. Nell’alto medioevo la rupe su cui si erge la Fortezza segnava il confine che divideva il regno Longobardo dai domini bizantini, e in questo periodo vennero poste le prime pietre della torre che ancora oggi domina il paese. Dal 1118 il castello risulta appartenere ai Conti di Castrocaro, che lo trasformarono in una solida rocca di determinante rilevanza strategica, tanto da ospitare perfino l’Imperatore Federico Barbarossa.

Il Papato reclamò più volte i diritti sulla Fortezza, che però non ottenne fino alla morte del Barbararossa. Ancora nel Trecento la Rocca fu oggetto di contese fra i signori locali e lo Stato della Chiesa, finché nel 1403 Castrocaro fu annessa alla Repubblica di Firenze e rimase un importante centro della Romagna Fiorentina fino agli inizi del ‘600. Nei secoli successivi non venne mai più utilizzata né abitata, e quindi è rimasta immutata. Dopo il restauro terminato nel 1999, ci troviamo di fronte ad un autentico complesso fortificato medievale che si è salvato dall’oblio del tempo, come se fosse stato “congelato per secoli”.

Frutto di quell’Umanesimo che mise l’uomo al centro dell’universo, Terra del Sole rappresenta la “città ideale” vagheggiata dagli uomini del Rinascimento.
Proprio come Pienza in Val D’Orcia, la città è un raro modello di impianto urbanistico “a misura d’uomo”, valido per i nostri tempi, sia per la disposizione simmetrica e prospettica, sia per il sapiente rapporto tra spazi e volumi. La Città Fortezza fu voluta da Cosimo de’ Medici, primo Granduca di Toscana. Fu lo stesso Granduca, recatosi in questi estremi confini del suo Stato, a “designare” il luogo della nuova città-fortezza e ad assegnarle un nome. Già in data 1° Febbraio 1564 fece misurare e stimare i terreni “interpresi nella nuova fabbrica della Terra del Sole”. Il 18 Agosto 1565 il “Bando delle Case”: “Volendo il Serenissimo Principe di Fiorenza e Siena edificare una nuova Terra, con procinto di mura, sue porte et propugnacoli in un sito buono e molto conforme alle sue intenzioni”. Sarà sede del Commissario Granducale dal 1579, anno della sua inaugurazione, fino al 1784 quando la Provincia della Romagna Fiorentina di cui era capoluogo sarà abolita.